La meravigliosa vita delle API

La Meravigliosa vita delle API.

Ideazione, produzione e coordinamento generale della convention 2021 a Tavullia e al teatro Sanzio di Urbino, all’interno del progetto Ape In forma, il nuovo progetto di Marche Multiservizi per il biometraggio dell’ambiente.


IL MANIFESTO DI EUGEA

Eugea nasce come spin-off dell’Università degli Studi di Bologna ed è formata da ricercatori del gruppo di Ecologia applicata della facoltà di Agraria. Eugea crede che anche in città ci sia spazio per la natura, perché la natura, che è una cosa grande grande, è fatta di amici piccoli piccoli. E di piccoli gesti che diventano grandi. I giardini di Eugea sono dei veri e propri habitat ecologici in miniatura, capaci di popolarsi di piante gentili e di insetti utili, contribuendo così alla salvaguardia della biodiversità dell’ecosistema.

Let’s flower up our cities!


IMPEGNO SOCIALE

Eugea crede nella responsabilità sociale d’impresa e per questo ha affidato logistica, assemblaggio e spedizione dei suoi prodotti a Cooperative Sociali ONLUS che favoriscono l’inserimento lavorativo di persone altrimenti emarginate dai processi di produzione.


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La cooperativa ASSCOOP viene fondata a Bologna nel 1985 e fin dalla sua nascita intraprende un percorso attento ai bisogni della comunità del territorio in cui opera dedicandosi ad attività socio-assistenziale, educativo e riabilitativo a favore della popolazione anziana, minori e soggetti disabili, sia in rapporto privato che in convenzione con l’ente pubblico.

THE EUGEA MANIFESTO

Eugea springs as a spin-off of the University of Bologna, assembling the researchers of the Applied Ecology group of the Faculty of Agriculture. Eugea believes that the dignity of a city roots in its capability to host nature into itself, because nature, which is a real big thing, is made up of small little friends. And small gestures growing to greatness.
Eugea’s gardens are ecological miniature habitats designed for hosting kind plants and useful insects, thus contributing to the preservation of the ecosystem biodiversity.

Let’s flower up our cities!


The ASSCOOP cooperative was founded in Bologna in 1985 and since then embarked on a path attentive to the needs of the community of its operating area. Its dedication goes to pursuit social welfare, organization of educational and rehabilitative activities for the elderly, minors and disabled people, and relation with the private citizens as well as with the public body.
www.ass-coop.it


Bee Happy – Le api in un bilancio di sostenibilità

Nel Sessantotto si diceva “mettete dei fiori nei vostri cannoni”. Oggi la regola principale è “mettete dei fiori nei vostri balconi”. E a richiederlo sono le api le “operaie” responsabili del 75% delle principali colture agrarie: l’impollinazione animale infatti rappresenta, per l’uomo, un valore economico stimato tra 235 e 577 miliardi di dollari. Lo sanno bene ad Hera, che ha inserito nel suo ultimo bilancio di sostenibilità il progetto Bee Happy, dedicato alla tutela di questi insetti e per l’ecosistema. Nel corso del 2020 un valore aggiunto messo a disposizione della comunità è stato proprio il dono di scatole di semi con alcuni dei fiori preferiti dalle api nelle stazioni ecologiche. Il progetto è partito in alcuni Comuni (Ravenna, Cervia, Russi) nella Bassa Romagna e nell’Unione Faentina e poi è cresciuto nelle altre zone gestite da Hera. L’obiettivo è stato quello di dare un segnale “green” con la piantumazione e, dunque, contribuire alla vita delle api, profondamente messe a rischio da molti fattori, tra cui proprio l’inquinamento.

Le scatoline donate ai cittadini da Hera sono state realizzate nell’ambito di Eugea, un progetto nato come spin off dell’Università degli studi di Bologna e realizzato dai ricercatori del gruppo di Ecologia applicata dell’Università di Agraria. L’iniziativa ha anche un risvolto di sostenibilità sociale: l’assemblaggio e la logistica dei prodotti viene effettuata nel laboratorio di Pianoro della cooperativa sociale AssCoop.



GESTIRE L’ANGOLO VERDE CON LA LOTTA BIOLOGICA: GLI AFIDI

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L’ecosistema è l’insieme delle relazioni intercorrenti tra le specie e il loro ambiente. Da milioni di anni gli esseri viventi interagiscono e comunicano tra di loro creando una rete intricata di voci che corrono veloci nel giardino, nel parco e in ogni luogo dove risiede la natura.

La lotta biologica cerca di interpretare il linguaggio della natura e di indirizzarlo verso la difesa delle piante coltivate. Eugea, ex spin off dell’Università di Bologna, ha tradotto queste tecniche a favore del cittadino.

Prima di parlare delle tecniche di lotta biologica vorrei presentare i principali insetti dannosi alla nostre piante da balcone: gli afidi.

Questi insetti così diffusi hanno una dieta che consiste esclusivamente nella linfa elaborata delle piante: un liquido molto zuccherino usato dai vegetali per distribuire il frutto della fotosintesi clorofilliana. Sono, in altre parole, dei piccoli vampiri vegetariani.

Se da una parte questo tipo di alimentazione ha dei vantaggi dall’altra nasconde degli aspetti negativi. Il primo vantaggio è relativo all’abbondanza di cibo ricco di calorie. Tutte le piante hanno la linfa elaborata e quindi è piuttosto facile, per questi insetti, reperire il loro alimento. Lo svantaggio è connesso allo scarso quantitativo proteico della linfa elaborata. Per soddisfare il loro fabbisogno azotato, gli afidi devono quindi suggere un quantitativo di liquido estremamente elevato. La cosa pone diversi problemi. Gli afidi, per esempio, trascorrono la loro intera esistenza fermi a succhiare la linfa elaborata e quindi sono alla mercé di tanti predatori. Per questo motivo hanno una elevata fertilità che ottengono eliminando – quasi – completamente il genere maschile. In pratica l’intera popolazione degli afidi è composto da individui femminili in grado di generare figli. E non solo, questi insetti presentano l’inscatolamento delle generazioni: la piccola afide, quando nasce (gli afidi partoriscono, caso quasi unico nel mondo degli insetti) è già incinta dato che ospita, nel suo microscopico ventre, una piccola figlioletta che nascerà dopo poco. Il fenomeno è facilmente osservabile in primavera quando notiamo, in pochi giorni, svilupparsi una popolazione enorme da pochi iniziali individui. Il secondo grande svantaggio consiste nella loro dieta fortemente sbilanciata a favore degli zuccheri. Questo è motivo per cui, attraverso un organo chiamato “camera filtrante”, vengono separate le proteine dagli zuccheri, il cui eccesso viene eliminato tramite un sostanza che prende il nome di melata. Per conoscere questa sostanza è sufficiente parcheggiare la macchina sotto un tiglio in primavera: dopo poche ore si ricoprirà di una sostanza appiccicosa e zuccherina.

Grazie ai due meccanismi gli afidi sono in grado di generare un quantitativo di figli mostruosamente alto. Quanto mostruoso? Lo vedremo la prossima settimana! E capiremo come usare la lotta biologica per frenare questa orda selvaggia.