Quante volte avremmo voluto guardare un fiore autunnale o un orto invernale con gli occhi di Hermann Hesse, e cogliere lo spirito della Natura che pulsa al di là di quei colori che apparentemente segnalano la morte, in realtà inneggiano alla continuità della vita?
Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini di Eugea presentono il giardino letterario “Hesse e La Natura svelata” (Eugea edizioni) a Geo&Geo.
Vi siete mai incantati di fronte a un panorama naturale? Di fronte a una montagna, a un paesaggio autunnale dai caldi colori o davanti ad un prato punteggiato dalle sfumature dei fiori?
Sicuramente sì, e sono sicuro che, passato il momento di meraviglia, avete iniziato a farvi delle domande e avete cercato di “concettualizzare” quello che avevate appena visto. Ovviamente le riflessioni che scaturiscono dalla visione sono diverse in ciascuno di noi. Ci sono le persone inclini alla poesia che cercano di mantenere intatto, grazie ad abili descrizioni, il sentimento provato oppure, quelli più inclini alla visione scientifica che tendono a sezionare i fenomeni, per “inscatolare” l’esperienza e fornirne spiegazioni logiche.
Una ricerca pubblicata nel dicembre 2009 su Social Trends, il periodico online dell’istituto Eurisko ha evidenziato un significativo cambiamento socioculturale: la società spinge in determinate direzioni, “verso valori e convincimenti durevoli, raggiunti i quali, difficilmente si torna indietro”.
Si va verso la Green Society, una cultura del verde che suggerisce “orientamenti di sostenibilità e di sensibilità ambientale”.