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Gianumberto Accinelli

nasce nel 1969 a Bologna e, dopo aver appreso in una lezione universitaria di entomologia che i coleotteri cavernicoli sono criptometaboli, decide che lo studio degli insetti sarà la sua strada. Forte di questa convinzione e animato da uno spirito ecologico, consegue con il gruppo di lotta biologica dei professori Giorgio Celli e Stefano Maini la laurea in agraria e il dottorato di ricerca con sperimentazioni sulla lotta biologica. Nel 2005, grazie ad una sovvenzione europea, fonda il progetto Eugea, del quale si autonomina democraticamente Presidente.

Ha passato lunghi periodi di studio e di insegnamento negli Stati Uniti e nella Repubblica Haitiana. In tale isola, tra le altre cose, ha imparato un miracoloso rito d’amore.
Attualmente, oltre a dirigere il gruppo Eugea, è insegnante di econarrazione presso la Libera Uiversità dell’autobiografia di Anghiari e di Ecologia applicata all’ordine degli architetti.

Conduce la trasmissione radiofonica di divulgazione scientifica “Un mercoledì da mosconi” su una delle immettenti radio più importanti della città di Bologna (Radio città Fujiko) ed è l’entomologo della trasmissione “Casa Zecchino” su Tv 2000. E’ ospite regolare della trasmissione Geo&Geo di Rai tre e nel 2012 ha curato una rubrica a “Uno Mattina Estate” su Rai 1.

È stato selezionato dal Corriere della sera tra le venti persone che stanno cambiando l’Italia.

 


SCIVI A GIANUMBERTO

Le risposte dei nostri esperti alle vostre domande

Gentilissmo Gianumberto, mi sono sempre chiesto a cosa serve la zanzara?

A noi nulla, anzi, se vive in città risulta pure dannosa. Alle rondini, ai pipistrelli, ai rospi ed ad altri animali serve eccome: risulta una leccornia prelibata.
Esistono, sopratutto nel nord del mondo, degli ecosistemi che si reggono sulle zanzare. questi luoghi, essendo ricchi di acqua, risultano essere un luogo ideale per la riproduzione delle zanzare che formano, in estate, degli immensi nugoli. Gli uccelli migratori accorrono verso queste mete per far incetta delle zanzare che diventano quindi il pilastro su cui si sostiene tutto l’ecosistema.

Caro Esperto, perché la coccinella è colorata?.

La coccinella è colorato perché è velenosa. La sua livrea vistosa è una sorta di segnale stradale che avverte i predatori della pericolosità del piccolo insetto. Gli uccelli – i principali predatori degli insetti – conoscono il linguaggio universale della natura che si esprime con i colori. Nel caso della coccinella i colori stanno dicendo: attenzione, non mi mangiare! pericolo di indigestione.

Caro Accinelli, per debellare una infestazione di afidi è meglio usare la coccinella o la crisopa?.

Sicuramente la crisopa: il suo rapporto qualità prezzo è decisamente superiore. La coccinella è un predatore formidabile anzi…  la sua efficienza la rendono difficile da allevare. Le larve, sono cannibali e questo riduce di molto la sua produzione.  E non solo: la coccinelle è un predatore in tutte le sue fasi anche durante lo stato di adulto. Fornire prede vive a tutti gli stati risulta particolarmente oneroso ed è per questo che la coccinella ha un prezzo piuttosto alto. Le larve di crisopa sono predatori ma non cannibali e si allevano molto facilmente. Da adulto la crisopa si nutre di acqua e zucchero, un cibo davvero economico.