AIESEC - YouthSpeak Project 2020

YOUTHSPEK PROJECT 2020Un progetto che vuole coinvolgere giovani, istituzioni ed imprese impegnate per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Quest’anno verranno messi al centro Consumo e Produzione Responsabili (SDG 12) e Azione per il Clima (SDG 13). Si discuterà di come raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 nelle scuole e nelle università, ma soprattutto vedremo come trasformare le idee in azioni concrete per realizzare i Global Goals!

Il Progetto si articola in tre fasi:

SUSTAINIBILITY WEEK – Dal 2 all’8 Dicembre
Una ciclo di lezioni, eventi ed iniziative realizzato in 7 Università italiane ed in collaborazione con oltre 20 partner locali e nazionali.

WORLD’S LARGEST LESSONS – 27 Febbraio 2020
È la tappa dello YouthSpeak Project dedicata a scuole primarie e secondarie. Le lezioni avranno luogo in 8 città diverse.
In contemporanea è stato organizzato un evento nella sede di OCCAM a Milano, in cui discuteremo del ruolo dell’istruzione e dei giovani per il cambiamento, insieme a partner, organizzazioni e media.

YOUTH SPEAK Project  – 15 Maggio 2020
L’evento finale unirà giovani, imprese ed istituzioni in un unico luogo: l’Università Statale di Milano.
La mattinata sarà lo spazio per le testimonianze dei nostri ambassador impegnati per lo Sviluppo Sostenibile.

Mentre nel pomeriggio arriverà il turno dei giovani, che potranno contribuire con azioni concrete, insieme alle istituzioni che, come loro, sono impegnate per un futuro più sostenibile.


A Bologna nasce il giardino in scatola

Eugea fotoA Bologna nasce il giardino in scatola

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro

Una scatola ci salverà. Soprattutto se all’interno ci sono insetti di ogni tipo, farfalle, coccinelle, api, semi di varie piante. Oggi la sfida alla biodiversità anche metropolitana passa proprio da questa speciale scatola colorata, realizzata da una squadra di professionisti ed entomologi dell’Università di Bologna. Insieme hanno deciso di accendere un’impresa molto particolare: di fatto propongono al grande pubblico scatole colorate con veri e propri giardini all’interno. L’intuizione geniale nasce dagli studi di Gianumberto Accinelli, anima scientifica e ideatore delle nuove linee di prodotto. Questo cinquantenne nato a Bologna – in tasca una laurea in agraria, un dottorato in entomologia e un passato come ricercatore universitario – ha lavorato due anni in America, nell’Università della California a Santa Cruz. «È qui che mi è arrivata l’idea. Con gli altri colleghi ricercatori studiavamo l’influenza degli hot-spot di biodiversità e tornando in Italia ho pensato di proporre un’ecologia attiva tascabile per ogni cittadino. Perché ciascuno di noi oggi può riciclare, consumare meno, fare azioni quotidiane sostenibili, ma finora nessuno poteva entrare davvero nei processi», afferma Gianumberto. Così nasce dodici anni fa Eugea, spinoff universitario di ecologia privata portato avanti da un team di quattro persone insieme ad una cooperativa sociale. La cooperativa si chiama Asscoop: all’interno ci lavorano persone con problemi psichiatrici e nelle fasi di picco stagionale anche in dieci danno una mano a Eugea. Oggi queste speciali scatole vengono adottate da istituzioni, aziende, cooperative e privati. «Di fatto in una scatola c’è la vita dentro. Dobbiamo capire che ogni insetto ha un ruolo importante nell’ecosistema. Per noi è fondamentale entrare nelle città, dove ci sono le condizioni ottimali per ospitare gli insetti. In città c’è spazio per la natura, perché la natura, che è una cosa grande grande, è fatta di amici piccoli piccoli. E di piccoli gesti che diventano grandi. I nostri giardini sono dei veri e propri habitat ecologici in miniatura, capaci di popolarsi di piante gentili e di insetti utili, contribuendo così alla salvaguardia della biodiversità dell’ecosistema. Così diamo ai cittadini strumenti concreti per trasformare un terrazzo, un piccolo giardino, un angolo verde metropolitano in un punto di biodiversità», precisa Gianumberto. Lo spinoff vende per un 30% in un mercato internazionale, Germania in testa. Da qui l’idea di creare su Eugea.it un e-commerce multilingua anche in tedesco. «Oggi il nostro bacino è legato a chi è vicino al mondo solidale, ma l’ambizione è andare oltre la nicchia, parlare alla comunità allargata dei cittadini. Perché vorremmo diventare popolari.  L’ecologia applicata porta risultati quando è abbracciata da tanti. Di fatto più siamo e più funziona».

Articolo di Giampaolo Colletti su Metro News del 31 gennaio 2020


Eugea e Immaginante alla mostra "Il giardino Inventato"

EUGEA è partner editoriale per IMMAGINANTE che organizza la mostra IL GIARDINO INVENTATO (a Cervia, Magazzzini del Sale)
27 ottobre al 19 novembre
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Festa delle coccinelle al Parco Oltremare di Riccione

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Oltremare sostiene l’agricoltura biologica e si impegna, attraverso la sensibilizzazione dei più piccoli, a organizzare eventi per promuovere alternative concrete all’utilizzo di pesticidi in natura.
10 – 17 – 24 giugno
Orario 14:00- 14:30

I bambini ospiti di Oltremare il 3, il 16 e il 24 giugno, parteciperanno alla liberazione delle coccinelle in un’area a loro dedicata nel Delta.
Tutti i bimbi potranno conoscere i segreti di questi insetti, imparare il loro valore e liberarli nella città delle coccinelle fra piante e fiori a loro dedicati!
Verranno utilizzate delle scatoline con la funzione di tutelare e proteggere i piccoli insetti durante le fasi di liberazione.
Attività di animazione e laboratorio gratuita.

Punto di ritrovo per ogni esperienza sotto il Faro davanti la Fontana dei delfini.
Presentarsi 10 minuti prima dell’inizio attività. 

In caso di maltempo l’evento viene rinviato alla domenica successiva. 



Eugea sponsor di: SEEDS I play with Mozart

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Alaa Arsheed, violinista siriano, e Isaac de Martin, produttore e chitarrista veneto, sono pronti a partire. L’8 Agosto il progetto, SEEDS_I play with Mozart diventerà realtà.

Avranno un mese per ripercorrere la Rotta Balcanica al contrario, partendo da Udine fino ad arrivare in Grecia a Salonicco.

La musica e l’arte nelle sue sfumature, saranno il linguaggio universale per andare oltre ogni barriera culturale e ideologica. Tappa dopo tappa, SEEDS_I play with Mozart,  vuole seminare la pace attraverso un percorso che unisce e sensibilizza le persone entrando nei campi profughi e diventando voce e occhi per chi vi abita.

Alaa “sono entusiasta all’idea che il potere dell’arte farà realizzare questo viaggio! Attraverso l’arte potremo mandare un messaggio di pace lungo tutto il nostro viaggio e dare un segno di speranza a tutte quelle persone che sono state costrette ad abbandonare i loro paesi a causa della guerra!

Isaac  “l’incontro con l’altro è quanto di più delicato e potente ci sia al giorno d’oggi per crescere come individui, come anime e fare esperienza della vita. Nell’incontro tra me e Alaa attraverso la musica c’è stata una scintilla che mi ha fatto capire quanto potente e universale sia l’Arte e questo viaggio ci darà la possibilità di innescare questo incontro con persone che ben poco hanno avuto modo di portarsi con se. So che avrò molto da imparare da questa esperienza, ciò mi spaventa ma allo stesso tempo spinge verso il conosci te stesso nell’incontro con l’altro”

LE TAPPE

8-9 Agosto UDINE, ITALIA

Presso lo studio Carraro Chabarik di Laura e Mohammed, mosaicisti internazionali, saranno fatte le prime riprese video e condotte interviste a chi ci ospita e a coloro che raggiungeranno Alaa e Isaac per collaborare. La giornata proseguirà a casa di Laura e Mohammed con un concerto, durante il quale un gruppo di mosaicisti professionisti creerà un’opera. Siamo lieti di poter contare sulla certa partecipazione all’evento di due figure fondamentali, Renata Lizzi, docente universitaria del Campus di Forlì dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, e Silvia Costantini, redattrice di Piuculture (Media Partner del progetto) che ci hanno sostenuti e aiutati sin dai primi passi. Averle ospiti alla prima data del tour ci rende fiduciosi e grintosi

16- 22 Agosto BELGRADO, SERBIA

 Durante la discesa SEEDS_I Play with Mozart incontrerà il progetto Odyssey – un viaggio dalla Turchia al Belgio risalendo la Rotta Balcanica – organizzato da Refugee Aid Serbia.Seeds parteciperà a una serie di eventi, tra i quali il più importante è proprio il festival di Odyssey a Belgrado il 20 Agosto. Sono state pianificate attività musicali e laboratori colore all’interno e all’esterno del centro di Refugee Aid Serbia. Ci raggiungeranno Mauro Brunato (musicista) ed Emanuela Peretto (bodypainter). E’ ancora in via di definizione con UNHCR Serbia la possibilità di visitare un campo profughi a Belgrado.

23-26 Agosto SOFIA, BULGARIA

A Sofia Isaac ed Alaa collaboreranno con artisti locali quali Konstantin Kuchev ed Emil Ivanov Antonov, che stanno spargendo la voce sul nostro arrivo e cercando di realizzare il sogno di Isaac: registrare una traccia dell’album con un coro femminile di voci bulgare. Si uniranno al gruppo il clarinettista Michele Uliana dell’Adovabadan Jazz Band e il pittore siriano Thaer Maarouf che risiede da tempo a Vienna.

27-29 Agosto HARMANLY, BULGARIA

Grazie alla fiducia accordataci e all’estrema disponibilità di Association on Refugee & Migrants – Bulgaria (ARG – Bulgaria) e con l’assistenza di CARITAS SofiaSAREF Bulgaria e UNHCR Bulgaria, il team di SEEDS entrerà nel campo profughi di Harmanly. I nostri musicisti suoneranno per e con gli ospiti del campo. Si proporranno attività musicali (body percussion, active music) e un laboratorio colore con il pittore siriano Thaer Maarouf.

30-31 Agosto PLOVDIV, BULGARIA

Grazie di nuovo ad ARM-Bulgaria, con l’aiuto di Konstantin e Emil si suonerà a Plovdiv (Filippopoli).

1-6 Settembre SALONICCO, GRECIA

Per sostenere SEEDS_I play with Mozart è attiva fino all’8 Agosto una campagna crowdfunding al seguente www.igg.me/at/iplaywithmozart2


AL "VOLO DEL MATTINO" LE LEZIONI DEL PROF. ACCINELLI

IL-VOLOLa divulgazione scientifica è da sempre una delle principali missioni di EUGEA, attuata ricercando un linguaggio semplice e adatto a tutti.

Siamo stati davvero felici di aver preso parte al "Volo del Mattino", il programma radiofonico condotto tutte le mattine da Fabio Volo su Radio Deejay. Poter fare informazione attraverso uno dei programmi radiofonici più seguiti, potendo coinvolgere e informare "allievi" di tutte le età ci è subito sembrata una sfida da cogliere al volo.
E chi meglio di Ganumberto Accinelli può raccontare l'ambiente, la biologia, gli insetti e le verità celate da notizie solo apparentemente fantascientifiche?

Il 19 gennaio il nostro Gianumberto è stato ospite della trasmissione, in collegamento dal liceo scientifico Manzoni di Bologna, per parlare di uno strano caso ripreso da diverse testate nelle scorse settimane: le capre ragno.
Alcuni ricercatori dell'Università dello Utah hanno impiantato dei geni di ragno in alcuni esemplari di capra. Ma perché lo hanno fatto? Nel suo intervento Gianumberto ci ha spiegato come la seta del ragno abbia delle caratteristiche di resistenza paragonabili a quelle del miglior acciaio presente sul mercato.

Combinando questo gene con le proteine del latte prodotte dalla comune capra è quindi possibile ottenere un materiale resistentissimo ed elastico, un'avveniristica forma di bio-acciaio, capace di sopportare anche degli sbalzi termici estremi (da -20 ai 330°).
Il bio-acciaio ricavato dal latte delle capre ragno potrebbe essere sfruttato negli ambiti più svariati. C'è chi ne vede l'applicazione in ambito militare, chi in ambito biomedicale per creare protesi o per ricostruire muscoli danneggiati e c'è chi lo reputa particolarmente adatto per costruire infrastrutture e progetti di ingegneria civile.

Quella del 19 gennaio è stata solo un'anteprima di quello che potrebbe diventare un appuntamento fisso  e dal nome rivelatore e simbolico: "Lezioni di Volo". Un momento formativo e allo stesso tempo divertente per avvicinarsi ai molti misteri legati all'ambiente in cui viviamo.

Potete riascoltare l'intervento di Gianumberto al "Volo del Mattino" qui.


LE MILLE STELLE DEGLI STERCORARI AFRICANI

dung-beetle-60a7ff39b66479faIl Natale si sta avvicinando con il suo carico di doni, festività, riunioni in famiglia e, ovviamente, tante stelle colorate.

Tra tutta la costellazione di animali che popolano il nostro pianeta, solo uno si rivolge, come noi, si rivolge alle stelle. Si tratta dello scarabeo stercorario, il tozzo coleottero che ha deciso di prendere tutte le sostanze necessarie alla sua vita dallo sterco dei grandi animali.

Normalmente, lo troviamo in faccende affaccendato in mezzo ai prati frequentati dalle mucche. In mezzo all’erba, questi insetti infaticabili, troveranno abbondante “materiale” da processare e da mangiare: con le loro zampette, essi lavorano lo sterco bovino fino ad fargli assumere una forma sferica e quindi lo trasportano lontano in un luogo caratterizzato dal terreno soffice. La pallina verrà interrata non prima di avergli deposto un uovo all’interno. Sottoterra, protetta dallo dote non proprio profumata lasciata dalla madre, una piccola larva mangia e diventa grande. Talmente grande che ad un certo punto si trasforma in un adulto: si scava una via verso l’esterno e inizia a fare quello che da milioni di anni fanno i suoi avi: mangiare la cacca dei grandi mammiferi.

Quando lo sterco nel prato aumenta, la popolazione di coleotteri cresce e perciò si attua la competizione alimentare. È questo il momento in cui la loro vita si trasforma e da pacifica si fa crudele: le lotte intestine e i furti di palline di cacca diventano la norma.

Questi problemi diventano enormi nella savana africana dove la quantità di sterco è davvero ingente. Mentre nei nostri prati, dove pascolano allegre, le mucche producono circa 25 chilogrammi al giorno di “materiale”, nella savana la situazione si fa insostenibile, perché qui si aggirano numerosi pachidermi. Un elefante infatti mangia circa 250 chilogrammi di erba con conseguente produzione di circa 50 chilogrammi di sterco, circa il doppio di quello emesso dalle mucche. Va da sé che la lotta che si consuma sotto il cielo tempestato di stelle della notte africana è ben più pesante e cruenta di quella combattuta nei pascoli nostrani. Per vincere questa terribile guerra di escrementi bisogna unire alla forza anche l’intelligenza. Questo è il motivo per cui solo gli stercorari che sanno trasportare la loro pallina seguendo una linea retta portano a termine il loro lavoro. Quelli che invece seguono tortuosa piena di curve consumano più energie e diventano prede di ladri di sterco. Ma come seguire una linea retta in mezzo alla savana? Questo è un problema talmente grande che soltanto il cielo può risolvere: viene in soccorso degli stercorari disegnando nel suo centro una grande striscia luminosa dritta come un fuso che prende il nome di Via Lattea.

E quindi, la nostra notte di natale è illuminata da milioni di stelle che si accendono e che si spengono mentre, nello stesso momento, milioni di stelle splendono nelle notte africana guidando una intera legione di stercorari dritti verso la meta.


EFFETTO FARFALLA

Pensate a un bellissimo parco dove vivono felici le farfalle, una sorta di paradiso terrestre dove i colorati lepidotteri possono volteggiare di fiore in fiore spensierati. E se per un attimo provassimo a immaginare il muro che si sgretola e le farfalle libere di invadere la città? Potremmo in questo modo uscire di casa un lunedì mattina e osservare un bellissimo macaone volteggiare tra i palazzi facendoci per una volta alzare lo sguardo al cielo.

Vi sembra un sogno? Un’utopia? Certo, su questo punto concordiamo, anche se noi pensiamo che questo sia quello che Montale definiva il sogno che riposa all’ombra della ragione. Esistono, infatti, tante piante che possono nutrire la farfalle ma che rimangono al di fuori della città e che difficilmente entrano nella nostra vita quotidiana. Basterebbe coltivare tali piante per abbattere il muro di cemento e per creare delle vere e proprie strade percorribili dalle nostre amiche colorate. Cari amici, queste strade esistono e prendono il nome scientifico di “corridoi ecologici” e vengono studiati da anni dagli ecologi applicati.

Come costruirli in città? Per avere una ecologia degna di questo nome dobbiamo necessariamente coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile. Certo, perché la città è fondamentalmente nostra, di noi privati cittadini e se vogliamo renderla più ecologica e bella dobbiamo scendere in campo in prima persona.

Chiaramente un piccolo aiuto è necessario per organizzare il tutto ed è per questo che alcuni anni fa è nata Eugea, lo spin off dell’Università di Bologna. Eugea propone una ecologia urbana con lo scopo di creare dei corridoi ecologici in grado di connettere i parchi periurbani con quelli urbani. Le farfalle potrebbero così entrare in città colorando di ecologia e bellezza il nostro ambiente. Come realizzare questo sogno? Basta andare su www.eugea.it e informarsi o comperare “il giardino delle farfalle”, coltivarlo nel terrazzo, sul balcone e addirittura sul davanzale. E per i cittadini di Milano facciamo ancora di più: abbiamo costruito un sito www.effettofarfalla.net dove ognuno può segnalare il proprio microhabitat per le farfalle a tutti i cittadini. Potremmo quindi vedere virtualmente cosa sta succedendo nella realtà: la costruzione di queste strade per i lepidotteri. Insomma vorremmo provocare un “effetto farfalla” in grado di dare vita a un uragano colorato in città. E non solo: tutti i prodotti Eugea, e quindi anche il giardino delle farfalle, è stato assemblato a mano da ragazzi di cooperative sociali che hanno il compito di reinserire persone a rischio di emarginazione sociale nel mondo reale.

E quindi? E quindi armatevi di vasetti, semini di Eugea e voglia di condividere: uniti, daremo origine a un uragano colorato pieno di farfalla e di persone che hanno il diritto di una seconda chance.

Buona primavera a tutti