Eugea e Immaginante alla mostra "Il giardino Inventato"

EUGEA è partner editoriale per IMMAGINANTE che organizza la mostra IL GIARDINO INVENTATO (a Cervia, Magazzzini del Sale)
27 ottobre al 19 novembre
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Festa delle coccinelle al Parco Oltremare di Riccione

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Oltremare sostiene l’agricoltura biologica e si impegna, attraverso la sensibilizzazione dei più piccoli, a organizzare eventi per promuovere alternative concrete all’utilizzo di pesticidi in natura.
10 – 17 – 24 giugno
Orario 14:00- 14:30

I bambini ospiti di Oltremare il 3, il 16 e il 24 giugno, parteciperanno alla liberazione delle coccinelle in un’area a loro dedicata nel Delta.
Tutti i bimbi potranno conoscere i segreti di questi insetti, imparare il loro valore e liberarli nella città delle coccinelle fra piante e fiori a loro dedicati!
Verranno utilizzate delle scatoline con la funzione di tutelare e proteggere i piccoli insetti durante le fasi di liberazione.
Attività di animazione e laboratorio gratuita.

Punto di ritrovo per ogni esperienza sotto il Faro davanti la Fontana dei delfini.
Presentarsi 10 minuti prima dell’inizio attività. 

In caso di maltempo l’evento viene rinviato alla domenica successiva. 



Eugea sponsor di: SEEDS I play with Mozart

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Alaa Arsheed, violinista siriano, e Isaac de Martin, produttore e chitarrista veneto, sono pronti a partire. L’8 Agosto il progetto, SEEDS_I play with Mozart diventerà realtà.

Avranno un mese per ripercorrere la Rotta Balcanica al contrario, partendo da Udine fino ad arrivare in Grecia a Salonicco.

La musica e l’arte nelle sue sfumature, saranno il linguaggio universale per andare oltre ogni barriera culturale e ideologica. Tappa dopo tappa, SEEDS_I play with Mozart,  vuole seminare la pace attraverso un percorso che unisce e sensibilizza le persone entrando nei campi profughi e diventando voce e occhi per chi vi abita.

Alaa “sono entusiasta all’idea che il potere dell’arte farà realizzare questo viaggio! Attraverso l’arte potremo mandare un messaggio di pace lungo tutto il nostro viaggio e dare un segno di speranza a tutte quelle persone che sono state costrette ad abbandonare i loro paesi a causa della guerra!

Isaac  “l’incontro con l’altro è quanto di più delicato e potente ci sia al giorno d’oggi per crescere come individui, come anime e fare esperienza della vita. Nell’incontro tra me e Alaa attraverso la musica c’è stata una scintilla che mi ha fatto capire quanto potente e universale sia l’Arte e questo viaggio ci darà la possibilità di innescare questo incontro con persone che ben poco hanno avuto modo di portarsi con se. So che avrò molto da imparare da questa esperienza, ciò mi spaventa ma allo stesso tempo spinge verso il conosci te stesso nell’incontro con l’altro”

LE TAPPE

8-9 Agosto UDINE, ITALIA

Presso lo studio Carraro Chabarik di Laura e Mohammed, mosaicisti internazionali, saranno fatte le prime riprese video e condotte interviste a chi ci ospita e a coloro che raggiungeranno Alaa e Isaac per collaborare. La giornata proseguirà a casa di Laura e Mohammed con un concerto, durante il quale un gruppo di mosaicisti professionisti creerà un’opera. Siamo lieti di poter contare sulla certa partecipazione all’evento di due figure fondamentali, Renata Lizzi, docente universitaria del Campus di Forlì dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, e Silvia Costantini, redattrice di Piuculture (Media Partner del progetto) che ci hanno sostenuti e aiutati sin dai primi passi. Averle ospiti alla prima data del tour ci rende fiduciosi e grintosi

16- 22 Agosto BELGRADO, SERBIA

 Durante la discesa SEEDS_I Play with Mozart incontrerà il progetto Odyssey – un viaggio dalla Turchia al Belgio risalendo la Rotta Balcanica – organizzato da Refugee Aid Serbia.Seeds parteciperà a una serie di eventi, tra i quali il più importante è proprio il festival di Odyssey a Belgrado il 20 Agosto. Sono state pianificate attività musicali e laboratori colore all’interno e all’esterno del centro di Refugee Aid Serbia. Ci raggiungeranno Mauro Brunato (musicista) ed Emanuela Peretto (bodypainter). E’ ancora in via di definizione con UNHCR Serbia la possibilità di visitare un campo profughi a Belgrado.

23-26 Agosto SOFIA, BULGARIA

A Sofia Isaac ed Alaa collaboreranno con artisti locali quali Konstantin Kuchev ed Emil Ivanov Antonov, che stanno spargendo la voce sul nostro arrivo e cercando di realizzare il sogno di Isaac: registrare una traccia dell’album con un coro femminile di voci bulgare. Si uniranno al gruppo il clarinettista Michele Uliana dell’Adovabadan Jazz Band e il pittore siriano Thaer Maarouf che risiede da tempo a Vienna.

27-29 Agosto HARMANLY, BULGARIA

Grazie alla fiducia accordataci e all’estrema disponibilità di Association on Refugee & Migrants – Bulgaria (ARG – Bulgaria) e con l’assistenza di CARITAS SofiaSAREF Bulgaria e UNHCR Bulgaria, il team di SEEDS entrerà nel campo profughi di Harmanly. I nostri musicisti suoneranno per e con gli ospiti del campo. Si proporranno attività musicali (body percussion, active music) e un laboratorio colore con il pittore siriano Thaer Maarouf.

30-31 Agosto PLOVDIV, BULGARIA

Grazie di nuovo ad ARM-Bulgaria, con l’aiuto di Konstantin e Emil si suonerà a Plovdiv (Filippopoli).

1-6 Settembre SALONICCO, GRECIA

Per sostenere SEEDS_I play with Mozart è attiva fino all’8 Agosto una campagna crowdfunding al seguente www.igg.me/at/iplaywithmozart2


AL "VOLO DEL MATTINO" LE LEZIONI DEL PROF. ACCINELLI

IL-VOLOLa divulgazione scientifica è da sempre una delle principali missioni di EUGEA, attuata ricercando un linguaggio semplice e adatto a tutti.

Siamo stati davvero felici di aver preso parte al "Volo del Mattino", il programma radiofonico condotto tutte le mattine da Fabio Volo su Radio Deejay. Poter fare informazione attraverso uno dei programmi radiofonici più seguiti, potendo coinvolgere e informare "allievi" di tutte le età ci è subito sembrata una sfida da cogliere al volo.
E chi meglio di Ganumberto Accinelli può raccontare l'ambiente, la biologia, gli insetti e le verità celate da notizie solo apparentemente fantascientifiche?

Il 19 gennaio il nostro Gianumberto è stato ospite della trasmissione, in collegamento dal liceo scientifico Manzoni di Bologna, per parlare di uno strano caso ripreso da diverse testate nelle scorse settimane: le capre ragno.
Alcuni ricercatori dell'Università dello Utah hanno impiantato dei geni di ragno in alcuni esemplari di capra. Ma perché lo hanno fatto? Nel suo intervento Gianumberto ci ha spiegato come la seta del ragno abbia delle caratteristiche di resistenza paragonabili a quelle del miglior acciaio presente sul mercato.

Combinando questo gene con le proteine del latte prodotte dalla comune capra è quindi possibile ottenere un materiale resistentissimo ed elastico, un'avveniristica forma di bio-acciaio, capace di sopportare anche degli sbalzi termici estremi (da -20 ai 330°).
Il bio-acciaio ricavato dal latte delle capre ragno potrebbe essere sfruttato negli ambiti più svariati. C'è chi ne vede l'applicazione in ambito militare, chi in ambito biomedicale per creare protesi o per ricostruire muscoli danneggiati e c'è chi lo reputa particolarmente adatto per costruire infrastrutture e progetti di ingegneria civile.

Quella del 19 gennaio è stata solo un'anteprima di quello che potrebbe diventare un appuntamento fisso  e dal nome rivelatore e simbolico: "Lezioni di Volo". Un momento formativo e allo stesso tempo divertente per avvicinarsi ai molti misteri legati all'ambiente in cui viviamo.

Potete riascoltare l'intervento di Gianumberto al "Volo del Mattino" qui.


LE MILLE STELLE DEGLI STERCORARI AFRICANI

dung-beetle-60a7ff39b66479faIl Natale si sta avvicinando con il suo carico di doni, festività, riunioni in famiglia e, ovviamente, tante stelle colorate.

Tra tutta la costellazione di animali che popolano il nostro pianeta, solo uno si rivolge, come noi, si rivolge alle stelle. Si tratta dello scarabeo stercorario, il tozzo coleottero che ha deciso di prendere tutte le sostanze necessarie alla sua vita dallo sterco dei grandi animali.

Normalmente, lo troviamo in faccende affaccendato in mezzo ai prati frequentati dalle mucche. In mezzo all’erba, questi insetti infaticabili, troveranno abbondante “materiale” da processare e da mangiare: con le loro zampette, essi lavorano lo sterco bovino fino ad fargli assumere una forma sferica e quindi lo trasportano lontano in un luogo caratterizzato dal terreno soffice. La pallina verrà interrata non prima di avergli deposto un uovo all’interno. Sottoterra, protetta dallo dote non proprio profumata lasciata dalla madre, una piccola larva mangia e diventa grande. Talmente grande che ad un certo punto si trasforma in un adulto: si scava una via verso l’esterno e inizia a fare quello che da milioni di anni fanno i suoi avi: mangiare la cacca dei grandi mammiferi.

Quando lo sterco nel prato aumenta, la popolazione di coleotteri cresce e perciò si attua la competizione alimentare. È questo il momento in cui la loro vita si trasforma e da pacifica si fa crudele: le lotte intestine e i furti di palline di cacca diventano la norma.

Questi problemi diventano enormi nella savana africana dove la quantità di sterco è davvero ingente. Mentre nei nostri prati, dove pascolano allegre, le mucche producono circa 25 chilogrammi al giorno di “materiale”, nella savana la situazione si fa insostenibile, perché qui si aggirano numerosi pachidermi. Un elefante infatti mangia circa 250 chilogrammi di erba con conseguente produzione di circa 50 chilogrammi di sterco, circa il doppio di quello emesso dalle mucche. Va da sé che la lotta che si consuma sotto il cielo tempestato di stelle della notte africana è ben più pesante e cruenta di quella combattuta nei pascoli nostrani. Per vincere questa terribile guerra di escrementi bisogna unire alla forza anche l’intelligenza. Questo è il motivo per cui solo gli stercorari che sanno trasportare la loro pallina seguendo una linea retta portano a termine il loro lavoro. Quelli che invece seguono tortuosa piena di curve consumano più energie e diventano prede di ladri di sterco. Ma come seguire una linea retta in mezzo alla savana? Questo è un problema talmente grande che soltanto il cielo può risolvere: viene in soccorso degli stercorari disegnando nel suo centro una grande striscia luminosa dritta come un fuso che prende il nome di Via Lattea.

E quindi, la nostra notte di natale è illuminata da milioni di stelle che si accendono e che si spengono mentre, nello stesso momento, milioni di stelle splendono nelle notte africana guidando una intera legione di stercorari dritti verso la meta.