Cari amici di Eugea, è finalmente arrivato maggio con le sue giornate splendenti. E quale è il simbolo di questo mese meraviglioso? La rosa fresca e aulentissima ovviamente: proprio il fiore che ha, per noi, più significati. Quanti sono i timidoni che, nascondendosi il viso dietro un mazzo profumato, sono riusciti così a dichiarare il proprio amore?
Ma l’amore non è l’unico significato della regina tra i fiori, ce ne sono tanti altri legati al colore dei petali, il rosso, è quello del già citato amore, il giallo per la gelosia, il bianco per la purezza e la rosellina selvatica significa innocenza.
Ma anche gli insetti danno dei significati alla “regina del cielo”? anche loro amano follemente questo fiore delicato?
Certo che sì anche se, come al solito, gli insetti si rivelano molto pragmatici e per nulla romantici.
Ci sono insetti, infatti, che la amano, al punto da volersela mangiare, petalo a petalo, foglia a foglia. Alcuni, gli afidi, sono inebriati dalla sua linfa zuccherina. Altri spasimano per i suoi teneri germogli e per le foglie. Fra questi appassionati intenditori meritano una menzione le tentredini, le cui larve sono così follemente attratte da questi giovani getti che spesso, nella foga, provocano rotture negli steli e defogliazioni gravissime.
Le tentredini sono insetti simili alle vespe anche se non possiedono il celebrato «vitino da vespa», il loro addome non è cioè peduncolato bensì sessile. Sono di dimensioni abbastanza grandi (qualche centimetro di lunghezza), sono spesso neri e le femmine sono provviste di una sorta di spada alla base dell’addome (ovodepositore). Di quest’arma si servono per incidere i tessuti vegetali e deporre nelle ferite praticate uova di colore chiaro. Dalle uova sgusciano verdi larvette, che solo da un entomologo esperto saprebbe distinguere dai bruchi delle farfalle. Queste larve, che hanno la fortuna di nascere nel bel mezzo del loro cibo preferito, non si fanno certo pregare di dare inizio al banchetto. E la loro voracità non lascia indenne la rosa che, debilitata, non riesce a far sbocciare i suoi fiori ambiti. Se l’infestazione è molto abbondante, la rosa può languire fino a morirne.
Volete qualche consiglio per liberare la vostra pianta da questi feroci estimatori?
Iniziamo dalla cosiddetta lotta meccanica che consiste semplicemente togliere i bruchetti uno ad uno e lasciarli in libertà. Se non li volete veder morire potete porli sulla rosa del vostro vicino.
Se invece il numero delle piante nel vostro angolo verde è considerevole allora potete trattare le piante con un insetticidi naturale: il piretro naturale.
Attenzi
one però, il piretro va spruzzato sulle piante verso sera per la sua veloce degradazione se esposto ai raggi solari.
Al mattino questo insetticida non sarà più presente nel vostro angolo verde.
Vi auguro quindi un mese di maggio pieno di sole e, soprattutto, di significati.
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