Da Sinone,il consigliere fraudolento che ingannò i Troiani e li convinse a introdurre il cavallo dentro le mura, a Giuda che tradì Gesù Cristo nell’orto degli ulivi, passando per Bruto, anche lui pugnalatore del padre Cesare, la storia della nostra specie è costellata da tradimenti e traditori.
Sono sicuro che durante la vostra traversata di questa valle di lacrime, qualche stilla per un tradimento sia stata versata anche da voi. Forse per un amico? Certamente per un amore? Senza dubbio è stato doloroso; ma cari amici di Lifegate, non vi preoccupate. Come si dice, mal comune mezzo gaudio: anche il regno degli animali, infatti, pullula di traditori.
Avete notato quelle farfalline di colore blu elettrico che volteggiano tra i fiori in queste giornate ancora calde? Normalmente non fanno proprio nulla di male; anzi, essendo insetti pronubi, trasportano il polline da una pianta all’altra assicurando la riproduzione delle specie vegetali visitate.
Sappiate però che, prima e dopo che il gallo abbia cantato, una tra di loro tradirà: la giuda di turno è la Maculinea arion.
Da adulto questa farfallina dalle ali colorate, si nutre del nettare dei fiori, si innamora e dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova sul timo.
Dalle uova sgusceranno tante piccole larvette che inizieranno a nutrirsi delle foglie.
Fin qui però, sembra tutto normale: questo è il classico ciclo delle farfalle. Direte voi.
Ma attenzione, la maculinea si comporta fin da subito in maniera molto strana per un bruchetto. Infatti, se per caso, sgranocchiando le foglie di timo, due bruchetti si incontrano, di certo non si fermano per salutarsi o per chiacchierare sulle condizioni del tempo. Piuttosto, tra i due giovani inizia una battaglia feroce in cui il vincitore si mangerà letteralmente il perdente. Infatti questi bruchetti hanno la pessima abitudine del cannibalismo.
Ma le stranezze non finiscono qui. Quando il bruchetto diventa piuttosto grosso, smette di nutrirsi della pianta, si mette a terra e inizia a secernere una sostanza zuccherina.
Figuratevi le formiche che passano da quelle parti! Golosissime di questa ambrosia entomologica, le formiche non solo banchettano con l’insolito dessert, ma addirittura prendono il bruco tra le mandibole e lo rapiscono per portarselo nel banchetto privato del loro nido.
Al riparo dalle intemperie, nascosto nel buio del formicaio, il bruco-coppiere continua a secernere la sostanza zuccherine e le formiche, per ricambiare, lo trattano come un ospite di riguardo: lo nutrono, lo puliscono e gli danno la stanza migliore: quella destinata alle uova e alle larve.
Ma questa sembra più una storia di una amicizia più che di un tradimento, starete pensando.
Certo, proprio come nel più classico degli intrighi, all’inizio tutto funziona per il meglio. Ed è solo in un secondo momento che la vera natura del traditore si svela. Dovete sapere che durante la notte, quando tutto tace, il bruco della maculea, resta vigile. E di certo non pensa ai massimi sistemi, anzi, non vede l’ora di riempire la pancia con del cibo sostanzioso. Durante la notte, infatti, questo folle conte Ugolino inizia a nutrirsi delle povere indifese larve e delle uova di formiche. Insomma da vegetariano, questo bruto a sei zampe diventa carnivoro e non riesce a sollevare la bocca dal fiero pasto a spese delle sue amiche formiche che tanto gli vogliono bene.
Ma come finisce questa storia? Il traditore viene scoperto e cacciato dal formicaio? C’è un lieto finale?
Purtroppo no: le ingenue formiche non si accorgono di nulla e lasciano crescere il traditore che, durante l’inverno, diventerà una crisalide e quindi un adulto che, una volta uscito dal nido, volteggerà allegramente e senza rimorsi, tra i prati circondato da un bellissimo cielo azzurro.
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